Palazzo Chigi in Ariccia Comune di Ariccia
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Gian Lorenzo Bernini - Parati in cuoio
Gian Lorenzo Bernini - Parati in cuoio
Gian Lorenzo Bernini
Parati in cuoio
Palazzo Chigi, Ariccia
I parati in cuoio
Una delle peculiarità del palazzo sono i rarissimi parati in cuoio stampato del XVII secolo - detti di Cordova - che ancora rivestono le pareti di molti ambienti, facendo della dimora chigiana un caso unico in tale genere a livello mondiale. Numerosi sono i parati frammentati ed incompleti, che andranno a costituire un museo del cuoio all'interno delle collezioni del palazzo, data la miracolosa conservazione anche di matrici in legno per la stampa. Alcuni sono di disegno berniniano.
La moda del cuoio decorato fu introdotta dagli arabi in Spagna nel XIV secolo e dagli spagnoli diffusa in tutta Europa, particolarmente nel XVI e XVII secolo. I parati erano realizzati con pelli di montone conciate, ricoperte con foglia d'argento e decorate a stampo, dipinte con lacche (a mecca per l'oro) ed infine punzonate per articolare maggiormente il disegno.
Così decorate erano cucite assieme ed utilizzate sia come tappezzeria che per realizzare paliotti, portiere, coperte, cuscini, etc.. In Italia già dai primi del '500 c'era una produzione locale, ampiamente diffusa nel seicento e decaduta nel corso del XVIII secolo, sostituita dalle stoffe e poi dalle carte.