Palazzo Chigi in Ariccia Comune di Ariccia
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9 Novembre 2008
Apertura del Museo del Barocco Romano a Palazzo Chigi in Ariccia.
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Luigi Garzi
(Pistoia 1638 ­ Roma 1721)
Mosè salvato dalle acque del Nilo
Olio su tela, cm. 59 x 74
Collezione Laschena
Palazzo Chigi in Ariccia
 
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Francesco Trevisani
(Capodistria 1656 – Roma 1746)
San Giovanni
Olio su tela, cm. 66 x 49,8
Collezione Peretti
Palazzo Chigi in Ariccia
In occasione del ventennale dell'acquisizione di Palazzo Chigi in Ariccia (1988 – 2008), dall'11 novembre 2008 è aperto al pubblico nella sua veste definitiva il Museo del Barocco Romano, nato da un'idea di Maurizio Fagiolo dell'Arco, il grande studioso prematuramente scomparso nel 2002.
 
Oltre 200 le opere esposte che confermano la funzione guida de il Museo del Barocco Romano sia a livello nazionale che internazionale come riferimento scientifico per l'arte del Sei e Settecento romano, per la particolare coerenza, omogeneità e sistematicità di presenze artistiche della sua collezione.
 
II nucleo originario del Museo comprende la collezione Fagiolo (48 dipinti), a cui nel 2007 si sono aggiunti i 128 dipinti della collezione Lemme che, dopo la mostra conclusasi in primavera, saranno presentati nell'allestimento definitivo con una "disposizione a quadreria" sul modello delle dimore storiche. Dello stesso periodo le donazioni del dipinto attribuito a Mattia da Farnese di provenienza Chigi (Raniero Gnoli) e di due cani levrieri di mano del "Campidoglio", già Chigi (Luigi Koelliker).
 
Con l'apertura del Museo saranno presentate due nuove importanti e recenti donazioni che arricchiscono ulteriormente le raccolte di Palazzo Chigi, già dotato di un suo proprio arredamento ceduto con la dimora nel 1988 dal principe Agostino Chigi: la collezione Laschena e la collezione Ferrari.
 
14 i quadri appartenuti al giurista Renato Laschena e 13 i dipinti donati dallo storico dell'arte Oreste Ferrari, con opere di Viviano Codazzi, Mattia Preti, Baciccio, Giacinto Brandi, Pierleone Ghezzi, Luca Giordano, Salvator Rosa, Michele Rocca ad altri artisti del Sei e Settecento italiano.
 
Saranno esposti anche altri dipinti e disegni donati dal grande mercante d'arte e collezionista Ferdinando Peretti, già fondatore della Walpole Gallery di Londra, con opere di Francesco Trevisani, Filippo Lauri, Giacomo Zoboli e un disegno di Marco Benefial donato da Vittorio Casale.
 
In occasione dell’apertura del Museo sarà pubblicato un catalogo, edito da De Luca Editori, con saggio del conservatore di Palazzo Chigi, arch. Francesco Petrucci, e la pubblicazione delle opere delle ultime donazioni.
 
 
 
orario: 10,00 – 13,00 / 15,00 – 18,00, lunedì chiuso
biglietti: intero 7€, ridotto 4€
informazioni: tel. +39 06 9330053 - email: info@palazzochigiariccia.it
visite guidate: su prenotazione